COMUNICATO STAMPA
MITOLOGIE FEMMINILI CONTEMPORANEE
Lecce, Primo Piano LivinGallery
07 - 24 MARZO 2010
www.primopianogallery.com
Evento: MITOLOGIE FEMMNILI CONTEMPORANEE
Giorni e Orari Visite: dal lunedì al venerdì : 11 19, sabato: 16 19,30
Sede: Primo Piano LivinGallery
Indirizzo: Puglia - Lecce | Viale Guglielmo Marconi 4
Telefono Sede: 0832.304014
Sito Web: www.primopianogallery.com
Email: primopianogallery@gmail.com
Curatori: Dores Sacquegna
Tag: arte contemporanea/performances
Catalogo: italiano, Primo Piano Edizioni
Patrocinio: Assessorato alla Cultura, Comune di Lecce
Per Itinerario Rosa
Si inaugura sabato 07 MARZO ore 19,00 la mostra di arte contemporanea Mitologie femminili contemporanee a cura di Dores Sacquegna con un calendario propositivo chiamato Voci dArtista, in cui alcune artiste in mostra sono invitate a raccontarsi attraverso le modalità che esprimono nella loro arte. Di Louise Bourgeois, una nenia come inno alla madre terra nella canzone sussurrata Il mormorio dellacqua che canta, mentre Pam Longobardi, parlerà della sua ultima ricerca sullambiente e del suo libro Drifters edito recentemente da Charta Edizioni (con testi di Dores Sacquegna, Carl Safina, Ron Broglio). Lartista americana in residenza a Lecce per una settimana realizzerà il simbolico specchio di Saffo con i materiali raccolti sulle spiagge di Hawaii e Costa Rica, accompagnati da una serie di installazioni. Luisa Spagna, leccese, porterà in scena una sua performance come omaggio alla dea induista Devi con Energie femminili in metamorfosi. Teatro, Arti Visive, Seminari, fanno di Primo Piano LivinGallery, un contenitore aperto e duttile alle esperienze e alle eccellenze artistiche provenienti da tutto il mondo.
2010 è lanno della 10° edizione dellevento al femminile, coniato Itinerario Rosa, dallAssessorato alla Cultura del Comune di Lecce e che si propone lobiettivo di valorizzare loperato delle donne nei vari campi: dalle arti alla cultura, con seminari letterari, performances, arti visive, in un confronto sempre più diretto con il territorio e le figure professionali che emergono in questo tableaux diversificato e sempre più impegnato nel sociale.
Ebbene, una manifestazione eterogenea di per sé, che porta dalla fine di febbraio sino ad aprile (quindi non più solo legata alla sola Giornata della Donna dell8 marzo) una varietà di forme artistiche, linguaggi e modalità esecutive con unottica tutta al femminile. Daltronde il XXI secolo è lepoca in cui la figura della donna è protagonista nei vari campi dellarte, del sociale, della politica, etc.
La Primo Piano LivinGallery, galleria darte contemporanea a Lecce, propone per la sua 6° edizione, un viaggio nel tempo e nel mito, quello della Dea Madre o Grande Madre. Colei che rappresenta entrambi gli aspetti del mondo: il positivo e il negativo, il giorno e la notte, la terra e il mare, la creazione e la distruzione, la morte e la rinascita. Donna o dea, rappresentante la magica autorità del femminile, della saggezza, dellelevatezza spirituale, dalla duplice natura di madre amorosa, protettiva e tollerante o quella terribile e vendicativa.
DallEuropa allAmerica, un nutrito gruppo di artiste, presentano opere originali che dal passato e dal mito, si incamminano verso la contemporaneità, alla ricerca del mistero del femminile, del Berkana o Anima Mundi. In sottofondo la voce di una delle artiste più importanti del XXI secolo: Louise Bourgeois, francese, presente con Il mormorio dellacqua che canta una nenia cantata dallartista come inno alla madre terra.
Molte artiste contemporanee re-inventano nel loro lavoro immagini di dee che riflettono il potere femminile in forme capaci di parlare alle donne di oggi circa i loro legami con la terra e con l'eterno, sottolineando e facendo emergere il senso della forza femminile, una forza che non evoca la virilità, l'invasione o la conquista, ma che esalta quei valori 'femminili' del concepimento e della creazione.
Quando è morto il culto della dea madre i suoi simboli si sono riversati negli archetipi dei nostri sogni come nelle splendide sculture in bronzo di Fidelma Massey dove appaiono numerosi i simboli quali l'uovo, la spirale, il labirinto, il cerchio, la luna, il serpente e tutta la simbologia animale. Figure misteriose che svelano un ambigua identità dalla doppia natura tra essere umano e animale nelle opere fotografiche Ritratti doppi di Silvia De Gennaro. Usano la simbologia alchemica e l'archetipo della dea, in modo particolare Roberta Basile, con lArpa formata con il n.8 simbolo dellinfinito e con lopera Dieci Mondi che ricorda le immagini delliconografia popolare orientale. Mentre la francese Beatrice Burel, sprigiona sangue e vento nelle sue splendide opere pulsanti.
Più analitica e matematica la ricerca dellaustriaca Irma Hinghofer-Szalkay dove nellopera she associa lo specchio rotto, come simbolo di una rottura con il passato. Più contemporanea la ricerca della spagnola Lydia Hoffnungsthal che si riversa nel mito anni 70 e 80 di personaggi-icone del glamour e dello spettacolo, le divine dei nostri tempi con tutta l'energia e il colore della forza femminile.
Straordinario il coraggio delle donne nei video Inside Out e I wait for di Federica Barcellona, un viaggio interiore e senza meta di una donna pronta a superare le barriere, con la tempra coraggiosa di una guerriera, temeraria a sfidare lignoto, in una sorta di fiaba senza tempo, sospesa tra il qui e il dove.
Eva o Lilith nellimmaginario della canadese Danielle Julien, nelle cui opere traspare un senso di abbandono, la luce e alcuni simboli astratti rompono lequilibrio tra cosciente e incoscienza. Il suo lavoro parte dalla complessità e dallanimalità dellessere umano, raccontandone le tracce e la sua storia.
Esistenzialità ed emozione nelle opere dellinglese Helen Tranckle, mentre più narrativa la tedesca Tatjiana Mihailova.
Sui ricami e le frivolezze femminili la coreana Joo Yeon Judy Jang, americana di adozione.
Donna, angelo o Dea nelle opera Divinity della croata Jasnica Matic.
La storia di una giovane donna nelle splendide sculture della francese Muriel Dumoulin.
Il mito e la simbologia sono racchiusi dentro ognuno di noi, gli archetipi sono immagini che ci appartengono dice Marilena Vita, che incarna la maschera che la rappresenta come una dea e nello specchio riflette il potere femminile capace di parlare alle donne contemporanee sottolineando colei che rappresenta il bene e il male .
Dea, Madre, Terra, Venere nellinstallazione di Enza Santoro, che ci invita a riflettere, a conoscersi, e forse ad amarsi.
Donna sensibile alle dinamiche dellambiente Pam Longobardi, che rappresenta un magico specchio di Saffo fatto di rifiuti che il mare porta con sé nelle sue vertiginose maree. Il suo ultimo lavoro, edito sul catalogo di Charta Edizioni dal titolo Driftres, parte dal Pacific Trash Vortex, la famosa discarica galleggiante che se ne va in giro per gli oceani. Lartista, con pazienza certosina, ha recuperato materiali vari (ruote,scarpe, buste, giocattoli, relitti, oggetti del passato, etc) e li ha assemblati, uno accanto allaltro, simulando una nuova sorta di spazio architettonico, in grado di promuovere unarmonia nuova tra luomo e la natura. Tra richiami ambientalisti e studio delle scienze naturali, Pam, ci invita a riflettere e considerare quanto la civiltà contemporanea dei consumi, delle mode, delle new economy, della globalizzazione sia diventata la mitografia del futuro, quanto i nostri miti siano svuotati dal senso spirituale che un tempo gli uomini davano alle cose. Un tempo remoto dove le civiltà interrogavano le stelle per comprendere lalternarsi delle stagioni o il buon esito del raccolto, la casa e la guerra, la vita e la morte. Civiltà legate al culto della Grande Madre. Finito il tempo mitico degli dei e degli eroi, il mondo contemporaneo ha assunto i suoi miti materiali con la venerazione del bello, del funzionale, del comodo, del facile, del veloce, del perfetto.
Artiste in mostra: FEDERICA BARCELLONA, ROBERTA BASILE, LOUISE BOURGEOIS, BEATRICE BUREL, SILVIA DE GENNARO, MURIEL DUMOULIN, IRMA HINGHOFER-SZALKAY, LYDIA HOFFNUNGSTHAL, DANIELLE JULIEN, PAM LONGOBARDI, FIDELMA MASSEY, JASNICA MATIC, TATJANA MIHAILOVA, ENZA SANTORO, LUISA SPAGNA, HELEN TRANCKLE, MARILENA VITA, JOO YEON JUDY JANG
Cenni sulle autrici del programma Voci dartista.
Pam Longobardi E nata nel 1959 a Glen Ridge, NJ. Trasferita ad Atlanta, Giorgia nel 1970. Artista visuale, opera con pittura, fotografia e installazioni. La sua ultima ricerca (da cui il libro) è sulla discarica galleggiante Pacific Trash Vortex. Le sue opere sono in prestigiose collezioni pubbliche tar cui: Maier Museum of Art, Lynchburg, VA; Blue Ocean Institute, Cold Spring Harbor, NY; Knoxville Museum of Art, Knoxville, TN; Arizona State University Art Museum, Tempe, AZ; Tweed Art Museum, Duluth, MN; Kennedy Art Museum, Athens, OH; Hunter Museum of Art, Chattanooga, TN; Instituto de Estudios Norteamericanos, Barcelona, Spain; Miami Metropolitan Museum Art Center, Coral Gables, FL; Pratt Institute, New York, NY; Tennessee State Museum, Nashville, TN; City of Atlanta, Art in Public Places, Atlanta, GA. Tra le ultime mostre, la presenza alla 53 Biennale di Venezia, con una installzione site specific sulla laguna, progetto promosso da ArtLife Gallery di Venezia.
Luisa Spagna - Membro del Consiglio Internazionale della Danza C.I.D. Unesco. Gli studi sulla danza in Italia e i soggiorni-studio in India (borsa di studio I.C.C.R. India) tra la danza e la ricerca sulle figure femminili, fanno nascere nel 2004 Racconti del Corpo un laboratorio di ricerca e consapevolezza femminile che unisce agli elementi della danza classica indiana, alla danza creativa, allo yoga, lo studio dei miti, simboli e archetipi del femminino. Di Racconti del Corpo fanno parte le brevi composizioni, di cui è coreografa e danzatrice, su musiche di Paolo Pacciolla, Shakti (2004), Lune (2006), Matrika (2007) questultima diventata ciclo di composizioni in video, Shakti, Matrika, Shekara, e parte della mostra itinerante Donne di E. Scarciglia. Ha scritto diversi saggi sulla danza e una monografia insieme a Paolo Pacciolla La gioia e il potere. Musica e danza in India ed. Besa.
Louise Bourgeois - Nata a Parigi nel 1911, è una delle artiste più importanti della fine del XX Secolo ed ha attraversato svariati movimenti artistici, dal surrealismo, all`espressionismo astratto, al minimalismo, sviluppando un linguaggio del tutto personale, tra figurativismo e astrazione, che ha avuto grande influenza nel mondo dell`arte internazionale. E presente nelle maggiori collezioni museali del mondo. Recentemente il Centre Pompidou e la Tate Modern hanno organizzato insieme una grande retrospettiva.
con preghiera di pubblicazione e diffusione
cordialmente
Primo Piano LivinGallery